Nikkor-H 50mm f2.0
Photography, Jazz, Typography, Arts, Yoyo, Comics, Knots, Chess ...
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LIFE: Artist retired to his chess board Marcel… - Hosted by Google
Artist retired to his chess board Marcel Duchamp, playing by the hour at a table with a clock that keeps track of the time between moves.
Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat (via ARTE.GO - Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat)
15/11/08 > 15/02/09 - Rovereto (TN)
Il grande evento espositivo 2008 - 2009 “Il Secolo del Jazz” proporrà ai visitatori del Mart un tema nuovo per la museografia italiana e dunque di grande interesse culturale: la relazione tra arte e musica. Come è tradizione degli eventi autunnali del museo, anche questa mostra vuole aprire un approfondito dibattito critico su uno degli intrecci epocali più curiosi e interessanti del XX secolo: il jazz non fu infatti solo uno straordinario genere musicale, che rivoluzionò i canoni tradizionali della musica, ma rappresentò anche un nuovo modo d’essere della società del ‘900 e un fenomeno che influenzò profondamente la storia artistica del secolo scorso.
Jean Shrimpton met photographer David Bailey on a shoot for a cornflakes advertisement. His friend told him she was too posh for him, but Bailey thought ‘we’ll see about that!’ The couple had a relationship for four years.
In 1965 she arrived for the Melbourne Cup in Australia and shocked everybody by wearing a plain white shift dress which ended at least 10 cm above her knees. To make things worse she wore no hat, stockings or gloves. This was very controversial at the time, but Jean was blissfully unaware of the riot she caused.
Lucian Freud Painting Sets Auction Record
“Benefits Supervisor Sleeping.” (via Lucian Freud Painting Sets Auction Record - WSJ.com)
On 1 August the School of Art and Design Zurich (HGKZ) and the School of Music and Theater Zurich (HMT)amalgamated to become one of the largest art universities in Europe: Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) / Zurich University of the Arts. (via MfGZ : Im Westen nur Neues - Von der Kunstgewerbeschule zur Zürcher Hochschule der Künste)
Arturo Pérez-Reverte. La tavola fiamminga
Un quadro antico, l’enigma di una partita a scacchi, una sfida mortale tra la logica e il caos.
Julia è una giovane restauratrice che fa una scoperta incredibile. Restaruando “La partita a scacchi”, un dipinto di Pieter Van Huys del 1471, attraverso una scansione a Raggi X, scopre infatti che dietro un dipinto fiammingo si nasconde una frase latina: «Quis necavit equitem», “Chi ha ucciso il cavaliere?”. Il mistero nasce dal fatto che la frase è stata nascosta dal pittore stesso, convinto così di nascondere quel suo interrogativo.Forse “equitem” si riferisce al nobile ritratto, o forse al pezzo degli scacchi, il Cavallo: potrebbe quindi suonare come “chi ha mangiato il Cavallo?”. Il dipinto, infatti, mostra chiaramente una partita a scacchi fra due uomini (si veda riquadro sotto).
Julia decide così di rivolgersi a César, colui che ha fatto da padre alla ragazza, e a Munoz, un provetto scacchista che “non vuole vincere” per cercare di risolvere quello che solo all’apparenza è un problema secondario. Stanno avvenendo strane morti, infatti, fra i proprietari del quadro e fra chi ne viene a contatto. Forse, scoprendo chi ha ucciso il cavaliere nel 1471, si scoprirà l’assassino attuale.





